LA NOTTE ROMANTICA NEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA

Sabato 26 giugno è stato festeggiato a San Giorgio di Valpolicella l’arrivo del solstizio d’estate con  “La Notte Romantica nei Borghi più belli d’Italia”. Il tema dell’evento, suggerito dall’Associazione “I borghi più belli d’Italia” a cui San Giorgio è iscritto,  è stato l’”Amore per l’Arte”, un fil rouge che ha legato idealmente tutti i borghi, i quali dovevano scegliere un’espressione artistica di riferimento.

Il programma, realizzato dalla Pro Loco di San Giorgio in collaborazione con il Comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella, ha visto la partecipazione della  Scuola d’Arte “Paolo Brenzoni” di Sant’Ambrogio, che ha celebrato “L’amore per l’Arte” proponendo un’esposizione di sculture realizzate in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, interpretando la forza dei versi del Sommo Poeta e il legame con il nostro tempo.

Le sculture  sono state esposte presso il chiostro della Pieve, luogo suggestivo e cuore dell’antico borgo. Accanto ad ogni opera è stata riportata la terzina della Divina Commedia da cui la scultura ha tratto ispirazione.

Dante e Beatrice,  la Candida Rosa del Paradiso e la passione di Paolo e Francesca,  la lupa, la lonza e il minotauro, i serpenti e gli spiriti dolenti del Canto I dell’Inferno, Ulisse che rappresenta l’uomo libero da ogni legame e avido di conoscenza.

Un ringraziamento speciale al parroco di San Giorgio, Don Alessandro Turrina, che ha messo a disposizione gli spazi adiacenti la pieve, agli artisti della Scuola d’Arte ambrosiana e a tutti i volontari della Pro Loco che si sono resi disponibili e al nostro “Dante per una sera”, ovvero Sergio Testi di Gargagnago, amico della scuola d’arte, che per l’occasione ha recitato le terzine che hanno ispirato gli artisti e che accompagnavano le sculture esposte. Una gradita  sorpresa per tutti noi.  “Fatti non foste a viver in lockdown ma per seguir virtute e canoscenza”..piccola licenza poetica di Testi nel recitare i versi del Canto XXVI dell’Inferno in cui Dante incontra l’eroe greco Ulisse, proprio per dare maggior significato ad un momento tanto atteso, di incontro e condivisione, di celebrazione dell’arte, della musica e della poesia, per ricominciare a vivere e ad esprimerci dopo i mesi di chiusura dovuti alla pandemia. Il tutto intervallato dal suono del flauto del prof.  Fabio Pupillo, che per una sera ha lasciato la sua formazione cameristica, l’Ensemble Musagète, per partecipare a questo nostra serata.

Per l’occasione la parte storica del Borgo è stata illuminata con candele e lumicini, con possibilità di visita al Museo Archeologico e alla Pieve Longobardo-Romanica di San Giorgio di Valpolicella.

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