INAUGURAZIONE PARCO PUBBLICO DI VILLA BRENZONI BASSANI

 

Il “Parco pubblico di Villa Brenzoni Bassani”, inaugurato sabato 1^ maggio 2021, è l’ultima parte di un grande lavoro di riqualificazione di un’ area che dal 2004, dopo la dismissione da parte della Fiera e il trasferimento a Verona di Marmomac, per molti anni era stata abbandonata. Attraverso la riqualificazione di 15.000 mq. di area verde antistante Villa Brenzoni Bassani è stato realizzato un grande parco nel quale sono state collocate numerose opere d’arte grazie alla Scuola d’Arte “Paolo Brenzoni” di Sant’Ambrogio di Valpolicella.

Le sculture sono state scolpite in occasione del concorso internazionale di scultura “OMAGGIO A GIULIETTA”, tenutosi fra il 1981 e il 1986. Al concorso parteciparono giovani artisti provenienti da Francia,  Portogallo, Jugoslavia,  Stati Uniti d’America, Austria e  Svizzera, che si confrontarono sul tema della vicenda d’amore più famosa, quella appunto di Giulietta e Romeo, per cui Verona è conosciuta in tutto il mondo. Ognuno di loro ha interpretato la storia dei due amanti in modo personale, mettendo in risalto una diversa sensibilità artistica, legata alla storia culturale e alle tradizioni dei loro paesi di provenienza. Sono quindici sculture simboliche che rappresentano torri, letti marmorei, figure immense dalle linee pulite, figure più sensuali, figure classiche o astratte, che comunicano la poesia di questa storia d’amore. Sono state scolpite nei nostri marmi più caratteristici, come il “Rosso Verona”, con venature che sfiorano le superfici, che permettono giochi scultorei e cromatici interessanti e il “Nembro”, che raggiunge esiti di estrema raffinatezza e chiarezza. Una raccolta importante di opere,  sia sotto il profilo culturale, sia come testimonianza storica della pietra e della sua lavorazione, patrimonio del nostro territorio. Si ringraziano il Direttore della Scuola d’Arte Beatrice Mariotto per il coordinamento dei lavori, il geom. Mario Borchia per la progettazione artistica, l’ing. Claudio Sandri per la sicurezza, lo scultore Matteo Cavaioni per il restauro e il collocamento delle sculture, l’arch. Marco Semprebon e lo studio M+S Architetti per la progettazione esecutiva e la direzione lavori.

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