Inizio/Fine Corsi: da Sabato 8 Ottobre 2016 a Sabato 13 Maggio 2017

Il sindaco

La storia del Comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella è da sempre strettamente collegata con la lavorazione della pietra; i marmi faticosamente estratti dalle numerose cave presenti sul territorio e la grande abilità degli scalpellini locali hanno contribuito in modo significativo a rendere famoso il nome del Comune in tutto il mondo, fin dall’antichità.
L’Arena di Verona è stata edificata con i marmi e con il lavoro dei lapicidi ambrosiani, così come  gli archi e tanti palazzi che si possono ancora oggi ammirare.

A Sant’Ambrogio fin dai tempi antichi erano presenti scuole dove si imparava a lavorare il nobile materiale, basti pensare che Mastro Orso dirigeva una scuola di scalpellini e scultori a San Giorgio sotto il regno di Liutprando (712-744 d.C.).
Nel 1868  il conte Paolo Brenzoni fonda, a propria cura e spese, una “Scuola gratuita di ornato, geometria, architettura e plastica”, per migliorare la qualificazione e la condizione sociale degli scalpellini di Sant’Ambrogio.

E da questa scuola sono uscite generazioni di abilissimi artigiani che hanno continuato a produrre opere apprezzate in molte città d’Italia e nel mondo intero.
Chi non ha ammirato il battistero di Parma, scolpito dall’Antelami con l’aiuto degli scalpellini ambrosiani utilizzando il rosso verona e il nembro estratto dalle nostre cave, o la Certosa di Pavia, per non parlare di Venezia, dove il troviamo il biancone in alcuni edifici di Piazza San Marco e il rosso verona nella Basilica e nel Palazzo Ducale.
Molti cittadini ambrosiani, a causa della crisi nel settore del marmo, nei primi anni del 900 hanno dovuto emigrare in Austria, Svizzera, Germania, Francia, nei paesi dell’Est europeo e spesso in America, dove hanno formato vere e proprie colonie e dove ancora oggi troviamo imprese con nomi ambrosiani.
Oggi i tempi sono cambiati, il mercato è cambiato, le macchine hanno preso il posto dei nostri scalpellini. La scuola d’Arte però è rimasta.

Punto cardine della scuola è la  promozione della ricerca artistica, il favorire la comunicazione attraverso mostre e incontri con artisti di fama internazionale, così da attivare un importante dibattito culturale, promuovendo e diffondendo le  arti figurative e salvaguardando il patrimonio culturale del nostro paese.

Molti degli allievi che oggi frequentano i corsi della Scuola d’Arte sono i figli, nipoti e pronipoti di quegli artisti e lapicidi che hanno portato il nome di Sant’Ambrogio in tutto il mondo.
L’Amministrazione comunale sostiene questa istituzione, la cui opera va  implementata.
Ringrazio la Direttrice Beatrice Mariotto e i docenti della scuola, che si prestano con capacità, generosità e competenza al difficile compito di  insegnare la tecnica delle arti figurative, trasmettendo ad allievi di tutte le età la passione per l’arte e la cultura e ringrazio anche tutti quei cittadini e imprese di Sant’Ambrogio che in questi anni hanno sostenuto la Scuola, fornendo gratuitamente macchinari, attrezzature, materiali e manodopera, segno che questa Istituzione viene sentita come patrimonio da salvaguardare.

Grazie al generoso impegno di tutta la comunità ambrosiana, dove un tempo erano allestiti i capannoni della Marmomacchine oggi troviamo un moderno laboratorio per la scultura del marmo, per la modellazione plastica, aule di pittura, disegno e mosaico.
Il nostro sogno è che in un futuro prossimo, con il contributo di tutti, Sant’Ambrogio di Valpolicella diventi importante centro culturale ed artistico.
E’ bello sognare soprattutto perchè a volte i sogni di avverano.