4^ SIMPOSIO SUL BALDO

Nato nel 2015 come sfida per provare nuove strade o per meglio dire “nuovi percorsi artistici” anche in alta quota, il Simposio è stato promosso da Alessandro Tenca, legale rappresentante di equipENatura, società che gestisce il Rifugio G. Barana “Al Telegrafo”, in collaborazione con la scuola d’arte “Paolo Brenzoni”.

Durante il 1^ Simposio gli scultori della Scuola d’Arte hanno completato presso il rifugio alcuni bassorilievi in marmo abbozzati a valle, che riprendevano un tema significativo per la montagna: la ricorrenza dei 100 anni dalla Grande Guerra.

Nel 2016 il 2^ Simposio la scultura e la poesia si sono fuse nella scultura “Il saluto del soldato” nella quale alcune rocce sono state incise con versi tratti da poesie di Ungaretti, Umberto Saba, Fausto Maria Martini, carichi di profonda umanità, che raccontano la dolorosa esperienza sul fronte dei numerosi soldati italiani”.

Nel 2017, dopo i due simposi organizzati nella  ricorrenza del centenario della Grande Guerra presso il Rifugio alpino “Al Telegrafo”, alcuni allievi e amici del Baldo hanno collaborato alla sistemazione di alcuni sentieri.

Il 3^ Simposio  si è tenuto dal 7 al 9 settembre 2018 quando alcuni scultori della scuola,  Andrea Cavaioni, Mauro Corbioli e Mirko Pavoni,  diretti dal nostro scultore Matteo Cavaioni, si sono recati nel Comune di Erto,  conosciuto soprattutto per il terribile disastro del 9 ottobre 1963, quando dal monte Toc si staccò una parte della montagna che finì nel bacino idrico delimitato dalla diga del Vajont, causando migliaia di vittime e interi paesi spazzati via. Nella Cava Buscada, antico ambiente estrattivo a quasi 1.900 metri di altitudine che si trova nei pressi del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, Patrimonio Naturale UNESCO,  hanno tenuto a battesimo il primo simposio “STORIA E ARTE IN CAVA” proponendo una scultura a più mani, in cui le varie tecniche di lavorazione del marmo sono visibili in un’unica opera.

Quest’anno per il 4^ Simposio la fauna del Baldo ha ispirato Simone Scandola e Silvio Soliman, allievi scultori della Scuola d’Arte. Simone Scandola ha realizzato due sculture, un ermellino e un gufo, animali che nella storia hanno simboleggiato nobiltà’ e mistero”. Silvio Soliman ha riprodotto le ipotetiche sembianze del mitico comandante dei popoli cimbri Boiorix  in marmo bianco di Carrara, con il copricapo scavato in un ceppo,  un omaggio a questo valoroso guerriero che ha immaginato in fuga dai romani attraverso i sentieri e nelle zone adiacenti all’odierno Rifugio Telegrafo Barana.

Le sculture saranno donate al Presidente del C.A.I. di Verona Antonio GUERRESCHI durante la FESTA DEI SANTI CORONATI.

 

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