PREMIO DONNA DEL MARMO 2018 A BEATRICE MARIOTTO

A Beatrice Mariotto, dal 2004 Direttore della Scuola d’Arte “Paolo Brenzoni” di Sant’Ambrogio di Valpolicella, è stato consegnato venerdì 28 settembre il PREMIO DONNA DEL MARMO 2018, durante la terza giornata di Marmomac a Verona.

Istituito nel 2007, il Premio  viene assegnato ogni anno,  dall’Associazione Nazionale Le Donne del Marmo, a personalità con particolari meriti nell’ambito di attività legate al mondo della pietra naturale, che abbiano valorizzato il materiale “marmo” con il loro lavoro in qualità di architetti, progettisti, designer, artisti, imprenditori. Il premio è stato tra l’altro conferito negli anni scorsi agli architetti Patricia Urquiola , Mario Botta, Zaha Hadid, per aver utilizzato nei loro progetti la pietra naturale, alla scultrice Eva Sørensen, all’artista lucchese Germana Pellegrini, alla fotografa romana Patrizia Dottori solo per citare alcuni dei premiati.

Tiziana Scaciga, presidente dell’Associazione “Le donne del marmo” ha consegnato il PREMIO DONNA DEL MARMO 2018 a Beatrice Mariotto “ intraprendente, lungimirante, determinata, donna capace di accogliere e trasformare le sfide della realtà e le situazioni di complessità in opportunità, manifestando – anno dopo anno – un costante impegno nel comprendere i metodi più efficaci per arrivare alla collettività. Ha saputo riconoscere nell’arte un valore sociale, autentico, sottolineando quanto la cultura sia essenziale perché fa parte dell’esistenza di ognuno di noi”.

Dopo aver ringraziato l’Associazione Nazionale “Le donne del marmo” che da anni sostiene le attività ed i progetti della scuola d’arte, Beatrice Mariotto ha parlato del forte legame che la lega al marmo, dovuto soprattutto alla sua storia familiare. Fin da piccola è stata a contatto con il mondo della pietra e dell’arte. Il nonno paterno Luigi prese parte alla ricostruzione di Ponte Pietra a Verona, il padre e gli zii, scalpellini e scultori, dopo aver frequentato i corsi di ornato alla scuola d’arte lavorarono nelle chiese della città scolpendo altari e capitelli, il nonno materno Giuseppe per molti anni è stato cavatore.

Il Sindaco di Sant’Ambrogio di Valpolicella Roberto Zorzi ha ringraziato Beatrice per il suo operato, per l’impegno, la competenza, la passione, per la sua capacità di creare sinergie coinvolgendo scuola e imprese/ territorio / associazioni, intervenendo nella vita reale attraverso la didattica e l’attività divulgativa, l’organizzazione e la partecipazione ad eventi culturali e sociali di profilo nazionale e internazionale, promuovendo e valorizzando il marmo con le numerose opere collocate sul territorio”.

Beatrice ha dedicato il premio a quanti hanno collaborato con lei in questi anni, alla sua famiglia, ai docenti della scuola, agli allievi, all’Amministrazione comunale, alle imprese e a tutti i cittadini ambrosiani.

Un grazie particolare all’architetto Libero Cecchini, presente alla consegna del premio, festeggiato a sorpresa per i suoi 99 anni: “Beatrice è nata nel marmo, il suo amore per la scuola è grande. Con lei abbiamo lavorato e abbiamo ancora tanta voglia di fare. Fra le tante opere ricordo il Libro della memoria, la Via crucis dei lapicidi che si trova a San Giorgio, che racconta la storia dei nostri avi, dei nostri genitori che hanno lavorato, tribolato, che sono morti sul lavoro…E’ una via crucis laica importante, che parla di umanità e che ricorda tutti coloro che hanno sofferto”.

All’evento hanno partecipato Elena Amadini, Direttrice area Stone e Design di Marmomac, il direttore generale di Verona Fiere Giovanni Mantovani, l’assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità del Comune di Verona, Francesca Briani, che ha accennato all’importante legame fra scuola, impresa e tutela del territorio.

Presente Cosimo Maria Ferri, componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, il quale ha ribadito il ruolo centrale delle donne nelle imprese italiane, ringraziandole per il contributo determinante nel tessuto sociale e imprenditoriale. Ha ringraziato Beatrice Mariotto perché attraverso la scuola d’arte partecipa allo sviluppo delle idee e della cultura, ma soprattutto per la vicinanza al mondo della produzione, al mondo del lavoro e della sicurezza.

Il premio, una preziosa boccetta di profumo, il Rosso Verona, creato dal brand apuano “I profumi del marmo” della carrarese Sara Vannucci, vice presidente dell’Associazione, è stato consegnato a Beatrice Mariotto dall’Imprenditrice veronese Margherita Pellegrini, presente nell’azienda Pellegrini Meccanica di Verona da oltre sessant’anni, la prima ad aver ricevuto il riconoscimento di “Donna del marmo” nel 2007.

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