7-9 SETTEMBRE 2018 -1^ SIMPOSIO CAVA BUSCADA – COMUNE DI ERTO

Erto è il comune italiano del Friuli-Venezia Giulia conosciuto soprattutto per il terribile disastro del 9 ottobre 1963, quando dal monte Toc si staccò una parte della montagna che finì nel bacino idrico delimitato dalla diga del Vajont, causando migliaia di vittime e interi paesi spazzati via. Roberta Corona, titolare, con il marito, della Cava Buscada, che ha proposto alla Scuola d’Arte di tenere a battesimo il 1^ Simposio “STORIA E ARTE IN CAVA”. La Cava Buscada, antico ambiente estrattivo a quasi 1.900 metri di altitudine, si trova nei pressi del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, Patrimonio Naturale UNESCO. Nell’area dove si terrà il simposio un tempo si estraeva il pregiato marmo “Ramello rosso di Erto”. Oggi la cava, attiva fino al 1994, è stata  restituita alla fruizione pubblica, trasformata da un punto di vista culturale e turistico, rivalutata pur conservandone la memoria storica e sociale. Nella “casa dei cavatori” è stato ricavato un rifugio per accogliere i turisti e amanti della montagna e nella parte bassa della cava è stato creato un museo, un modo per valorizzare e sostenere lo sviluppo del territorio”. Un gruppo di scultori e allievi della scuola, fra cui Andrea Cavaioni, Mauro Corbioli e Mirko Pavoni, guidati da Matteo Cavaioni, hanno lasciato ancora una volta una traccia della Scuola d’Arte  ambrosiana in alta quota. E’ stato un importante momento di confronto con una realtà e un paese che un tempo, come Sant’Ambrogio, viveva grazie al duro lavoro dei cavatori.  E’ stata proposta una scultura a più mani dove le varie tecniche di lavorazione del marmo sono visibili in un’unica opera.

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