CONSEGNA “SANT’AMBROGIO” 2017 A BEATRICE MARIOTTO

Grandi festeggiamenti a Sant’Ambrogio di Valpolicella in occasione della consegna del Sant’Ambrogio, speciale riconoscimento conferito dall’Amministrazione Comunale a persona che, con la propria vita e il proprio operato, ha dato particolare lustro al Comune. Giunto, quest’anno, alla 21a edizione, l’amministrazione Comunale ha assegnato il premio a Beatrice Mariotto “Direttore della Scuola d’Arte “Paolo Brenzoni”, per l’impegno, la competenza, la passione e l’amore verso la scuola ed il territorio”. E’ la prima donna a ricevere il prestigioso trofeo da quando è stato istituito. Presenti alla cerimonia l’amministrazione comunale, rappresentanti della Provincia di Verona e il Sindaco di Cavaion, una grande folla di ambrosiani, imprenditori del settore del marmo, tanti artisti ambrosiani e veronesi. Il Sindaco ha presentato brevemente la storia di Beatrice, che fin da bambina è sempre stata a contatto con  il mondo della pietra e dell’arte. Il nonno Luigi prese parte alla ricostruzione dei ponti di Verona, il padre e gli zii scalpellini e scultori lavoravano nelle chiese della città scolpendo capitelli e altari, il nonno materno Giuseppe cavatore.  La famiglia Mariotto ha frequentato la scuola d’arte per ben quattro generazioni. A partire dal 1989 anche Beatrice inizia a frequentare i corsi  di pittura, seguita da Amalio Accordini  e i corsi di scultura modellata, seguita dai docenti Luigi Brazzarola, Mario Vassanelli e Sergio Capellini. Ed è proprio la sua storia personale che la porta ad affrontare la sfida che l’amministrazione comunale le lancia nel 2004, cioè quella di dirigere la Scuola d’Arte. Sindaco Roberto Zorzi: “Sono molto felice di consegnare il Sant’Ambrogio per la prima volta ad una donna, Beatrice Mariotto, Direttore della Scuola d’Arte che da oltre tredici anni lavora con l’obiettivo ben riuscito di dare nuovo vigore alla scuola, curandone la parte organizzativa, progettuale, gestionale e soprattutto promozionale, riuscendo a farla conoscere a livello nazionale ed internazionale. In questi anni è riuscita a creare una forte sinergia fra scuola e mondo dell’arte, scuola e impresa, scuola e territorio, scuola e associazioni, scuola e sociale e i risultati sono ben visibili soprattutto sul nostro territorio”.

Molti i riconoscimenti conferiti in questi anni a Beatrice Mariotto per l’attività svolta a favore dell’arte e del territorio: Cittadinanza onoraria del borgo di San Giorgio di Valpolicella – Premio “Ursus magister” , anno 2008, Cavaliere dello S.N.O.D.A.R per aver valorizzato il territorio della Valpolicella sul piano artistico e culturale, Conferimento del titolo di “Mastro d’Arte della Pietra” da parte dell’Antica Libera Corporazione dell’Arte della Pietra “per la significativa e tenace attività organizzativa svolta a favore della scuola d’arte, nella promozione della ricerca artistica, nella comunicazione e nella promozione del territorio nonchè nella salvaguardia del patrimonio culturale, per essere stata ed essere sempre in prima linea nelle scelte tecniche progettuali gestendo direttamente l’attività primaria della scuola”, Commenda consegnata durante la “Notte delle stelle” dal Comitato Benefico del Carnevale di Domegliara per l’importante attività culturale e sociale svolta sul territorio, Conferimento del Premio MARMI COLOMBARE’S FRIEND 2016, prima edizione, per essersi spesa con energia, assieme a docenti e allievi della scuola, nel sostenere le imprese del settore del marmo del territorio, collaborando con gli imprenditori e le amministrazioni pubbliche grazie ad un importante lavoro di sinergia (30 settembre 2016), insignita nel 2016 dell’onorificenza di Socio onorario del Club Artigiani Villa Gritti a riconoscenza delle molteplici attività che la vedono sempre in prima linea nella promozione dell’arte, dell’artigianato creativo e del territorio.

Beatrice Mariotto ha ringraziato i presenti, l’amministrazione comunale, i docenti della scuola e gli allievi: “Sono molto orgogliosa di ricevere questo riconoscimento. Ringrazio soprattutto l’architetto Libero Cecchini che da anni sostiene me e la scuola, che mi ha sempre incoraggiata, anche nei momenti difficili, mio grande mentore. Ringrazio il Conte Paolo Brenzoni che nel 1868 ha deciso di lasciare i propri beni a Sant’Ambrogio per fondare una scuola, quanti sono passati da questo luogo, artisti più o meno conosciuti, coloro che sponsorizzano i nostri progetti, le associazioni e gli enti che collaborano con noi, le imprese, i cavatori, la stampa che ci segue e tutti coloro che ci vogliono bene.”. Presente anche il quasi centenario Libero Cecchini, che ha diretto la scuola d’arte per circa 36 anni e che ha avuto parole di affetto:Do il benvenuto nella famiglia dei premiati a Beatrice, che giudico la più meritevole di tutti a ricevere l’Ambrogino. E’ una persona che vive la sua vita per questa scuola, sempre presente nel valorizzare le opere degli allievi di ieri, di oggi e sicuramente di quelli che verranno.  La scuola tuttavia non ha un ufficio di presidenza per cui propongo che venga ridata alla Scuola d’Arte la vecchia sede inaugurata da Paolo Brenzoni, oggi abbandonata, un monumento unico da un punto di vista architettonico e della cultura che non possiamo lasciare andare.  Vi sono passati i grandi personaggi del mondo dell’arte e della cultura e per l’anniversario dei 150 anni sarebbe un grande dono per tutti noi, per la continuità culturale di questo paese e soprattutto per  Beatrice, restaurarla e riconsegnarla alla scuola”. Durante la serata è stato trasmesso un filmato, curato da Mario Borchia e Beatrice Mariotto, che racconta per immagini il duro lavoro in cava e sono state date menzioni speciali ai cavatori  Mario Cavaioni e Andrea, Giulio Savoia e figli,  Vincenzo Zorzi e Luciano, Massimo Bonaldi e Loris, che in questi anni hanno appoggiato le attività della scuola. Consegnata medaglia d’oro allo scultore Matteo Cavaioni, da 15 anni docente alla Scuola d’Arte, per aver collaborato a restauri, realizzato installazioni, monumenti e opere d’arte sul territorio. Il riconoscimento è stata consegnato da don Flavio Gelmetti, responsabile delle chiesette alpine, per le tante opere realizzate da Matteo nelle chiesette di Santa Rosa, la più alta della diocesi e Revolto, sul Carega e sul Baldo, per il suo apporto costante e generoso, spesso spalleggiato da volontari ambrosiani, il sindaco Roberto Zorzi in testa.

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