Recupero “FONTANA DI CARANZANO”

E’ stata inaugurata il 30 dicembre 2016 a Contrada Caranzano, Località di San Giorgio di Valpolicella, l’antica fontana in pietra finalmente restaurata dopo decenni di abbandono. Il recupero conservativo è uno degli interventi di valorizzazione del paesaggio realizzati nell’ambito del progetto Cammini della Fede in Veneto – Itinerari di Fede in Valpolicella,  che ha portato a termine il restauro di 12 manufatti storici in Valpolicella, grazie al sostegno della Regione Veneto e al contributo dei comuni di Fumane, Marano, Negrar, San Pietro in Cariano (capofila del progetto), Sant’Ambrogio di Valpolicella. Il progetto, seguito dall’arch. Michele Moserle quale progettista esecutivo e direttore lavori, è stato animato dall’amore per i valori e le tradizioni del territorio. La fontana è unica nel suo genere nella provincia di Verona, sia dal punto di vista architettonico che per la soluzione inventata dai costruttori per la captazione dell’acqua, vero capolavoro di ingegneria idraulica. L’opera risale con molta probabilità al periodo di insediamento della contrada Caranzano, tra il XVII e il XVIII secolo, ed è nata per captare l’acqua che trasudava dalla parete di appoggio, raccogliendola su una bacino di pietra  (ricavato dal pieno dalla vena di roccia affiorante) di circa 10 mt. di lunghezza  x 1 mt. di larghezza, sagomata con le giuste pendenze per far incanalare l’acqua raccolta in due vasche contigue, il lavatoio e l’abbeveratoio. L’opera è stata mirabilmente restaurata da Matteo Cavaioni, docente e scultore della scuola d’arte Paolo Brenzoni di Sant’Ambrogio di Valpolicella, grazie alla passione, all’impegno, alla capacità di operare in luoghi impervi in tempi ristrettissimi, alla perizia e alla cultura che da sempre lo distinguono. Il restauro conservativo è stato eseguito filologicamente con tale attenzione che a prima vista non si distinguono i muri a secco preesistenti dalle parti appena integrate, restaurata e ricomposte. Un grazie per i consigli gli amici Silvano Zamperini di Sant’Ambrogio e Tommasi Luigi di Mazzurega, che con la loro esperienza hanno dato un prezioso apporto per la restituzione al territorio di questa preziosa testimonianza storica.

 

Scritto nella sezione Scuola e Territorio il