Murales BISSO GALETO presso l’Ecocentro di S.Ambrogio di Valpolicella

Venerdì 20 maggio 2016 alle ore 10.30, presso l’ecocentro di Sant’Ambrogio di Valpolicella, l’Amministrazione Comunale e la Scuola d’Arte “Paolo Brenzoni” hanno inaugurato l’opera curata e realizzata dal pittore Sebastiano Zanetti, docente presso la Scuola d’Arte “Paolo Brenzoni”, con gli allievi dei corsi di pittura.

Una nuova segnaletica verticale e due murales raffiguranti il “Bisso Galeto”, soggetto mitologico del territorio e del folclore della Valpolicella, a coprire le strutture in cemento armato che delimitano la piazzola del verde per una superficie di circa 80 mq..

L’opera, voluta e appoggiata dall’assessore all’ecologia Renzo Ambrosi, che  si sta impegnando per ridurre drasticamente il rifiuto secco a Sant’Ambrogio di Valpolicella, è finalizzata a facilitare il corretto conferimento dei rifiuti e la regolare gestione dell’ecocentro, rendendo l’ambiente molto più simpatico e vivibile, accompagnando i cittadini ad una fruizione nuova del luogo, dove oltre all’attenzione alle funzioni di raccolta differenziata, che saranno sempre di primaria importanza, si innescano nuovi valori di bellezza estetica

Un grazie particolare a Sebastiano Zanetti, mente e cuore dell’intervento, che si è speso con grande professionalità e ai numerosi writers e artisti veronesi (Fabiano Zivelonghi, Eugenio Filippi, Marco Manzini, Tommaso Righetto e Tommaso Carozzi) che sono accorsi per portare la loro professionalità e il loro aiuto per la realizzazione dei murales e a Roberto Bissoli, Presidente della Soc. SERIT di Cavaion Veronese, che ha sponsorizzato l’opera.

Il lavoro è stato tratto dal racconto “Il misterioso Bisso Galletto” dello scrittore ambrosiano Francesco Tacconi e vi hanno collaborato gli allievi delle classi quinte della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo di Sant’Ambrogio di Valpolicella e gli anziani del Centro Diurno Anziani ambrosiano, che durante l’inaugurazione esporranno una serie di disegni e filastrocche su questo misterioso animale con il corpo di serpente e la testa di gallo, per tramandare i ricordi e le antiche favole alle nuove generazioni, perché non vadano perduti.

 Il progetto di riqualificazione dell’ecocentro ha portato ad un abbellimento dell’isola ecologica che da oggi diventa isola di arte e cultura, portando ad un maggior rispetto del luogo e ad una percezione di ordine e cura.

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