MARMOMACC 2013 – MINIMENTALE

La Scuola d’Arte “Paolo Brenzoni” ha partecipato a MARMOMACC, dal 25 al 28 settembre 2013, presso il  Padiglione 7B – con l’allestimento “MINIMENTALE”, a cura degli allievi del corso di scultura e del loro docente Matteo Cavaioni.

Soggetto principale la pietra, con le sue diverse anime e modi di essere.

Sono stati presentati undici modelli, unici e preziosi nella loro forma, della grandezza massima di cm. 18 x 18 x 30 di altezza circa, in marmo di Verona, piccole opere d’arte che possono mutare la loro funzione ed acquisire un significato diverso diventando monumento o spazio vitale. Ciascuna scultura potrà infatti essere sviluppata in grandi dimensioni e collocata all’interno di uno spazio naturale o urbano, trasformandosi da opera d’arte preziosa e unica, in  struttura architettonica.

Grazie alla collaborazione con il poeta ambrosiano Eros Olivotto, si è dato risalto alla  poesia  e all’aspetto filosofico del marmo, cercando di  interpretarlo come forma di linguaggio, come veicolo di memoria ma anche di speranza futura. Con MINIMENTALE la pietra è stata riscattata dall’uso comune e trasformata nell’espressione dell’ambiente e della natura in cui viviamo, nella manifestazione dell’identità di un popolo, nella traccia di una storia passata. Il  marmo come espressione del sacro, della conoscenza, della cultura.

Opere esposte:

1) MADRE NATURA di Marco Salzani

Uno spazio per meditare ed estraniarsi sospesi in un ambiente avvolgente.

Come un’antica madre, la natura ci abbraccia, chiedendo di poterci proteggere.

2)  IMAGINE. LA QUARTA PIRAMIDE di Graziano Filippini

L’arte è espressione della cultura e dell’identità di un popolo, il cui compito è quello di aiutarci a non dimenticare. La piramide di pietra, simbolo di eternità, diventa museo dove tracce antiche trovano dimora.

3) NAUTILUS di Silvia Sterzi

L’ammonite, retaggio di una esistenza passata, lascia la propria traccia come guscio nella pietra, che riprende nuovamente  vita  come spazio espositivo.

4) IL CUBO di Michele Colpo

Come ogni altra forma il cubo racchiude al suo interno l’impronta di uno degli elementi vitali: l’acqua, celata in una fonte. L’edificio rappresenta uno spazio termale, quasi un rifugio all’interno di un contesto urbano spesso  freddo e immobile.

5) MATTONI di Mario Borchia

Come la materia, costituendosi in aggregati di atomi, crea l’ordito della realtà, così singoli elementi moltiplicati all’infinito possono assumere diverse destinazioni.

6) EL CAMINO DE LA ROCA di Manuele Mocci

L’azione combinata della temperatura e della pressione sulla roccia sedimentaria dà inizio al processo metamorfico: un lungo cammino che porta alla formazione della pietra.

Un monumento alla montagna, che può trasformarsi in una palestra di roccia.

7) NAGY di Mauro Corbioli

Nel respiro del bosco, da sempre luogo consacrato agli dei, una piccola chiesa che, come una pianta,  si protende verso il cielo.

8) TELEMACO di Roberto Lucchese

Una biblioteca o uno spazio ideale all’interno del quale vivono le idee che, da sempre, gli uomini inseguono come forme di conoscenza.

9)AMMONITEATRO di Cristiana Mariotto

Una spirale, simbolo archetipo presente nella conchiglia e nell’ammonite, ci riconduce alla struttura originaria della pietra, trasformandosi in un teatro romano con un passaggio  coperto sottostante.

10) LA TORRE VERTIGO di  Simone Scandola

Come silenziosi testimoni di un’epoca lontana, antichi nuraghe in pietra rivivono in nuovi spazi culturali contemporanei.

11) EGUALE di Matteo Cavaioni

La forma archetipa della montagna suggerisce quella artificiale del diamante che si riflette in molteplici significati. Metafora dello scorrere del tempo, la sua configurazione, una clessidra che si può capovolgere, esprime l’identità degli opposti e l’invariabilità di ogni aspetto del reale.  Come un antico riparo, ospita in maniera eguale ogni forma di vita.

 

 

 

 

Scritto nella sezione Scuola e Territorio il